Gentilitas - Spiritualità Italica


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FAQ

Che cos'è GENTILITAS?
Gentilitas è un Associazione Religiosa fondata nell’anno 2759 dalla Fondazione di Roma (2006 dell’era volgare) che si propone la corretta informazione, e la possibilità di esercitare il Culto Tradizionale Gentile pre-cristiano in Italia per i suoi associati, e di seguire le Vie Filosofiche e Spirituali proprie alle tradizioni Autoctoctone Italiane. Gentilitas è un associazione religiosa senza scopo di lucro, strutturata in due insiemi, l’interno composto da membri attivi, esercitanti il Culto e impegnati nelle attività preposte alla corretta informazione e alla collaborazione reciproca tra i Gentili in Italia, e un insieme più ‘esterno’ composto da Italiani che richiedono informazioni e scambi culturali e semplicemente condividono la ‘Visione del Mondo’ della Spiritualità pre-cristiana senza attivamente esercitare Culto. Gentilitas si propone di favorire e diffondere l’autocoscienza degli Italiani e delle proprie Tradizioni antiche, dei propri monumenti, opera artistiche e ingegneristiche, simboli, ideali e virtù, e di difenderle dall’oblio o dal pensiero massificato. Gentilitas considera tutti i Culti Tradizionali che sono stati perpetuati dai Popoli Gallici, Italici ed Ellenici nella nostra Terra Italia, già prima dell’avvento di Roma, la quale li ha ordinati, conservati e protratti senza soluzione di continuità fino alle leggi di Teodosio che misero al bando i Culti autoctoni e la stessa Religione Romana.

Perché vi autodefinite ‘Gentili’ ?

Il termine ‘Gentile’ risale alla definizione Tradizionale delle strutture tipo ‘Clan’ che in Italia si chiamano ‘GENS’(pronuncia corretta Latina “GHENS”), un unità sociale e spirituale, composta da una comunità di famiglie e singoli che si riconoscono nel vivere ed esprimersi in armonia con la loro identità e i loro valori Tradizionali autoctoni, precedenti alle forme di religione devozionale extraeuropee che si sono inserite successivamente in Europa. Gentile è sinonimo del greco ‘Ethnikos”, ed è ascrivibile a coloro che non hanno rinnegato la loro appartenenza alle Genti, a differenza degli appartenenti alle tradizioni monoteiste (importate in Italia) procedenti da Abramo, quali il Cristianesimo e l’Islam che è una comunità di credenti che non tiene in considerazione l’appartenenza alle tradizioni specifiche di una Patria, di una Terra e di una Stirpe. In passato, a causa del non indolore sommovimento che causò il crollo della Civiltà Antica, e con l’affermarsi del cristianesimo, i Gentili vennero definiti con disprezzo ‘Pagani’ nel senso di ‘villici ignoranti’ semplicemente perché il controllo poliziesco instaurato a quei tempi nelle città per vietare i Culti Gentili, nelle campagne era meno applicabile e meno insidioso, permettendo una prosecuzione ‘apparente’ dei culti tradizionali solo nell’ambito dei villaggi di campagna. Non troviamo corretto utilizzare termini dispregiativi affibiatici da altri, di secoli addietro, per definire una connotazione Spirituale Antichissima, Autoctona, e capace perfettamente nei tempi attuali di convivere anche con le tradizioni giudaico cristiane o islamiche, da cui lo Stato di Diritto (di Antica e Romana memoria) si è ampliamente emancipato garantendo libertà di Culto, di Parola e di espressione a tutti i Cittadini. Inoltre Gentile, è riferibile a chi persegue una Via Tradizionale, da distinguersi nettamente dalle neoreligioni moderne che si ispirano vagamente ad una ipotetica ‘religione naturale’ effettuando sincretismi e rielaborazioni varie, definito anche neo-paganesimo. Ogni via è legittima, e ogni uomo o donna ha il diritto di cercare il Divino nelle forme che più lo aggradano, ma è opportuno chiarire che i Gentili sono quei coltivatori della Spiritualità pre-cristiana che fanno tesoro della Tradizione dei Maestri e degli Antenati, in un ottica di continuità e di custodia dell’insegnamento Sapienziale e Sacrale dell’Antichità.


Cosa pensate di ottenere nel tornare all’Antiche Vie nella società odierna?

La nostra scelta è di tornare ad uno stato assolutamente naturale, ovvero di re-instradarsi nelle Forme Spirituali che si sono in maniera autoctona sviluppate in Italia. Non si tratta di ‘ricostruzione storica’ ma di una tensione verso il Bene, il Bello, il Divino, mediante l’Esercizio delle Virtù come i nostri Antenati lo perseguivano, in coerenza con le esigenze della società attuale, che avrà sicuramente da beneficiare del ritorno dell’Uomo Romano-Italico, come l’Uomo Ellenico, che era governato da valori Civili e Umanistici, senza per questo essere relegato nell’arido materialismo o superficialismo consumista che affligge purtroppo parte della nostra società attuale.
I valori Civili, di Rispetto del Diritto, di tensione Spirituale, Scientifica e Filosofica, apertura alla Scoperta e l’Ingegno, simbiosi con il Cosmo, ricerca del Giusto Mezzo, e Tolleranza vera verso ogni forma di differenza e peculiarità che i nostri Antenati hanno mostrato e coltivato possono sicuramente giovare a noi ed alla società attuale, afflitta purtroppo dall’estremismo, dall’intolleranza e dall’estremismo. La nostra testimonianza di continuità e riconoscimento in queste Virtù e Valori Antichi, è parte integrante del nostro Culto ed è l’offerta primaria che diamo ai nostri Dei, Simboli viventi di quelle Idee Eterne che regolano il Cosmo, la Terra e l’Uomo stesso.


Avete propositi politici?

Gentilitas si propone di individuare e combattere ogni forma di sfruttamento o appropriazione indebita di Simboli, Miti, Culture Antiche e Spiritualità Gentile da parte di qualsiasi ideologia.


Qual’è il vostro ‘credo’ ?

Nel linguaggio corrente, “religione” e ‘credo’, come anche ‘confessione’ si sono erroneamente sovrapposte come sinonimi, a causa della vasta affermazione di religioni dogmatiche, fideistiche e devozionali. Il Culto Gentile Romano-Italico, si incentra soprattutto su una ‘Visione del Mondo’ comune ad altre Religioni non abramiche (Induismo, Buddismo, Taoismo etc..), definita nel gergo filosofico dal teutonismo
“Weltanschauung”, che considera il Divino permeante ogni cosa, contemporaneamente Immanente come Trascendente. La Visione considera l’umanità e la Terra quali parti integranti ed armoniche di un Cosmos Vivente, senza concedere una particolare superiorità dell’uomo sulla Natura, ma neanche considerando l’Uomo come mera creatura, ma come ente celante una qualità Divina. E tutto questo non per virtù di un atto redentivo, per una acquisizione ‘per grazia’, ma come stato naturale. Di conseguenza, non vi è la necessità di un dogma, ne un credo al quale aderire, o dei ‘libri sacri di rivelazione’, ma semplicemente la condivisione di una Visione del Mondo, e l’attuazione di una ‘sincronizzazione’ con il Cosmo, Ritmi, Spazio e Tempo, mediante il Rito e la Pratica della Filosofia, secondo quelle specifiche forme che autoctonamente i nostri progenitori hanno sviluppato nella nostra Terra.


Qual'è il messaggio morale che la vostra spiritualità offre?

Preferiamo il termine Etica, e l’etica che portiamo avanti non è altro che il fondamento Radicale della Civiltà Europea, fondata sulla Socialità e l’Individuo, sui Valori Civili, del Diritto, il senso dell’Onore e del Vero, del distacco sovrano dalle passioni, la ricerca del Giusto Mezzo, l’indagine libera verso il Cosmo e la Natura, lo Spirito Artistico e Creativo, il rispetto della Dignità Umana ed una libera accettazione dell’Altro, delle differenze e delle peculiarità di tutti i popoli, senza esclusivismo o dogmatismo integralista.
Noi riconosciamo il Sacro in ogni cosa.
La Realizzazione della Coscienza, non su un piano meramente intellettuale quindi, della propria reale Natura, secondo questa Visione del Mondo, è una questione di ‘trasformazione’ e ‘risveglio’, non di ‘salvezza’ o di aspettativa di un aldilà, conquistabile virilmente anche in questa vita. Una caratteristica fondamentale dei praticanti la Via, è l’Esercizio e la Meditazione sulle Virtù, e l’adesione ad un Etica, senza implicazioni che considerino ‘premi’ o ‘punizioni’ da parte di entità esterne, ma avente quale unico Testimone la Legge Universale d’Armonia. Noi consideriamo come ‘ottimale’ per gli Europei e per gli Italiani, le forme Spirituali autoctone e originarie, ma a differenza di altre ‘visioni’, non riteniamo che gli altri siano in ‘errore’ o necessitino di essere salvati o ‘convertiti.
Non siamo esclusivisti, in conformità con la grande Tradizione dei nostri Maggiori, dei nostri predecessori, e ci associamo alle parole del Pontifex Quinto Aurelio Simmaco :

"È giusto ritenere vi sia un unico fondamento in tutti i Culti.
Noi contempliamo i medesimi Astri.
Il Cielo ci è comune.
Il Mondo che ci avvolge è lo stesso.
Che importa quale sia la dottrina che ciascuno segue per la ricerca del Vero?
A un così Grande Mistero non si può giungere per un’unica strada!"

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